Progetto Stellaris

1-15 marzo 2016 VOTA IL PROGETTO STELLARIS!

Clicca qui per votare il progetto Stellaris Se saremo fra i più votati, avremo il sostegno della Fondazione EOCA per continuare a studiare e proteggere lo squalo gattopardo.

Ne parla anche il National Geographic!

Il progetto Stellaris è un progetto di ricerca e conservazione della più importante zona di riproduzione conosciuta dello squalo gattopardo (Scyliorhinus stellaris), che si trova nel Golfo di Napoli.

Insieme a un gruppo formidabile di subacquei, cerchiamo di minimizzare i rischi della pesca illegale in quest’area protetta. Inoltre studiamo gli squaletti durante il loro sviluppo nelle uova, marcando e monitornadoli per molti mesi fin quando son pronti a nascere, e abbiamo iniziato un progetto di censimento degli adulti attraverso le fotografie.

Aiutaci a ottenere il supporto della fondazione EOCA con il tuo voto: vai a questa pagina e vota per il Progetto Stellaris. C’è tempo fino al 15 marzo. Passaparola!

———–

Pare incredibile, ma il gattuccio maggiore o gattopardo (Scyliorhinus stellaris) è uno degli squali meno conosciuti del Mediterraneo. Contribuisci alla salvaguardia del nostro mare, mettendo a disposizione la tua esperienza di sub e apneista!

Stellaris è il primo progetto di studio sul gattuccio maggiore o gattopardo, realizzato da subacquei coi subacquei al servizio del mare. La tua segnalazione è importante perché il gattopardo è una delle molte specie (il 42%)  di squali e razze del Mediterraneo a rischio estinzione.

  • Hai visto un uovo di gattuccio maggiore? Dicci dove e aggiorneremo la mappa delle zone “sensibili” (guardala qui)
  • Hai foto di un gattuccio? Condividila, gli daremo un nome e cercheremo di capire se è già stato visto altrove
  • Partecipa ai BioBlitz, una festa della subacquea al servizio della scienza (la prima edizione a dicembre 2013, la seconda il 15 giugno 2014 a Castellammare di Stabia)

E ancora….

  • stiamo studiando il Banco di Santa Croce, l’area di riproduzione più importante d’Italia (e del Mediterraneo!) scoperta finora
  • cerchiamo di capire quanto tempo ci mettono i piccoli a uscire dall’uovo (intorno ai 9 mesi, in acquario. Ma in mare?)
  • quali siano i loro predatori (alcune uova presentano “segni di scasso”. Prova a guardare nelle tue foto!

Il progetto è stato illustrato su molti media nazionali (il Messaggero, l’Arca di Noè di Canale5), è realizzato da MedSharks con il sostegno della Save Our Seas Foundation (qui la pagina del progetto) e di A.DI.SUB.

PS – Mi raccomando, non toccare l’uovo. Lì dentro c’è uno squalo che MORDE!!! Scherzo, ovvio: però l’embrione è delicato e non dev’essere disturbato.

Questo slideshow richiede JavaScript.